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Paioli 100

Il 31 gennaio 1911 Ricciotti Paioli (fondatore della Paioli) fece la denuncia alla camera di commercio per l'apertura di un negozio adibito alla vendita di molle per selle, parafanghi ed altri accessori, con sede a Bologna in via de Castagnoli 8 vicino al teatro comunale. Ricciotti si fece subito valere tra i commercianti e i costruttori di biciclette e parti singole. Raggiunta una certa “tranquillità economica”, a livello ormai “industriale”, nel 1916 sposò Ada Casanova, con la quale ebbe tre figlie. Superò la prima guerra mondiale e la crisi del 29, dando lavoro a 15-20 operai, studiò molti articoli a buon mercato, semplici e di pratica utilità, come i salvataggi, i parafanghi per rulli delle dinamo, le retine in filo di ferro “eterna” per le bici da donna, gli anelli “simplex” Negozio Ricciotti Paioliper le moltipliche, i portabollo e le gemme catarifrangenti. Si ricorda anche una molla tipica (o guarnitura) di forma non circolare, ma ellittica per aumentare l'efficacia della pedalata, che rimase però a livello sperimentale. L'ultima guerra e il bombardamento aereo del 25 settembre 1943 posero fine ad ogni proficua attività: fu distrutta l'officina e gravemente danneggiata l'abitazione della famiglia in via de castagnoli, che potè però contare sulla disponibilità di una casa di campagna a Settefonti (Ozzano). L'impegno nel sociale e le varie vicissitudini vissute nel periodo di guerra fecero sì che Ricciotti, ormai segnato dal difficile periodo, lasciasse la ricostruzione dell'attività alle due figlie Laura e Loredana, per poi morire nel marzo del 1956. il 6 agosto del 1945 Laura e Loredana danno vita alla società di fatto “sorelle Paioli”, con l'intento di vendere accessori per biciclette, all'ingrosso e al minuto. Conservarono la sede in via de Castagnoli dove fu possibile servire un mercato in espansione per alcuni anni. Oltre i ciclisti incominciarono ad arrivare nuovi clienti interessati al ramo dei ciclomotori, degli scooter e delle moto di varie cilindrate.
Nel 1948 l'azienda diviene una s.n.c., più adatta a sopperire alle richieste di un mercato in crescita.
Aumentano sempre gli impegni, come la rappresentanza esclusiva della Cogne (parti per telai di biciclette) e gli ordini trasmessi da grandi fabbriche, moto Guzzi compresa. Molti di questi ordini riguardavano i parafanghi in lamiera, ottenuti con macchine rullatici ideate dallo stesso Ricciotti, poi battuti, piegati lungo i bordi e rifiniti con cura eccezionale. Onde ridurre i costi, vengono messe in funzione tre presse acquistate tramite i finanziamenti del piano Marshall.
Nel 1954 il numero degli addetti sale a 60 unità e la Paioli dispone di tre sedi: l'antico negozio in via de castagnoli per le vendite al minuto di accessori per ciclomotori e filo d'acciaio, un vicino locale in via facchini 5 per l'ingrosso di oggetti vari (anche attrezzi da pesca) ed un'officina in via Stalingrado 74, fuori porta, per la costruzione di molle e parafanghi. I committenti si moltiplicano ed alcuni di essi portano nomi prestigiosi come Benelli, Garelli e Guzzi.
Nell'ambito emiliano corrono proficui accordi con B.M.- Bonvicini, C.M., DEMM, Maserati e Testi, mentre per la sola Ducati è costantemente attivo un reparto di 5/7 operai. Ma il 1954 è anche l'anno che fa registrare variazioni alla base sociale, con l'ingresso di Attilio Gnudi, marito di Laura e Luciano Pirazzini, marito di Loredana.
Nel 1954 viene alienato il negozio di via de'castagnoli e l'indirizzo dell'officina diventa via Casoni 12, per ragioni di toponomastica comunale.
Alla fine del 1961 la società delle due sorelle cessa di esistere, poiché sono cambiati gli aventi causa e perché l'eterogeneità del prodotto impone scelte diverse.
Il settore moto e cicli prosegue la sua attività con Laura ed Attilio; invece Luciano e Loredana preferiranno occuparsi di articoli sportivi e resine fenoliche, costruendo le ditte Paioli sport e Reglass. Fu così che nel 1962 venne costituita la “Paioli Meccanica di Paioli Laura & Gnudi Attilio”, una sdf alla quale fa seguito nel 1963 la “Paioli spa”, con un ricco portafoglio di ordinativi. Merito, senza dubbio, della sua collaudata esperienza, che consente lavorazioni a regola d'arte, mantenendo buoni rapporti con gli operai, dal punto di vista sindacale. Il listino prevede ancora numerosi tipi di parafanghi e carter in lamiera d'acciaio, sebbene una certa concorrenza offra analoghi articoli in resina sintetica. Ma in casa Paioli si diffida di queste novità, si decide comunque di reagire con decisione sul piano tecnologico, aprendo nel 1967 un moderno stabilimento a s.Agata bolognese, via modena 14. Ciò suggerisce una modifica al nome della ditta che dal luglio 1969 è conosciuta come “Paioli lavorazione lamiere di Gnudi Attilio, Paioli Laura &C. snc”, avente lo scopo precipuo di stampare lamiere, parafanghi, carter, cavalletti; senza escludere un eventuale ingresso nel settore sospensioni, il quale però è dominato da forti costruttori specialisti, tipo Agrati, BEB, Cerini, Guizzardi & Pizzoli, IMCA, Marzocchi e Sebach. Occorre salire alla loro altezza, in breve tempo ed evitando gli errori di chi parte da zero. A tal fine non fu trascurata l'interessante occasione di rilevare la ditta Bonazzi & Gambetta (specializzata in forcelle telescopiche), abbandonata dal socio Bonazzi.
Il relativo know-how venne immediatamente acquisito dalla Paioli Lavorazione Lamiere assieme alla dotazione di macchine utensili. Fin dal medesimo anno, il 1972, la ditta ha dato inizio alla vendita di ricambi per moto in un locale del vecchio stabilimento bolognese di via Casoni12. di questa attività si occupano Maria Giovanna Gnudi  e suo marito Luciano Santovito. Entra infatti in azienda la terza generazione degli Gnudi:  Maria Giovanna, Atonio e Andrea
Il 1973 è un anno molto importante per la storia della Paioli, interessata da un rapido processo evolutivo. Nella fabbrica di s.Agata Bolognese che impiega 80 addetti la produzione assume valori notevoli, con tendenza all'aumento. Sistemata la base tecnica, deve essere sistemata la parte giuridico amministrativa, assegnando responsabilità ben precise alla famiglia discendente da Ricciotti Paioli. In data 10 novembre 1973 viene fondata la “paioli meccanica sas” che conserva la sede di Bologna, e dedica le proprie energie al settore moto, in particolare alle forcelle, ed è gestita da Maria Giovanna Gnudi e Luciano Santovito. La Paioli Lavorazione Lamiere resta in mano a Laura Paioli, Attilio Gnudi e i due figli: Antonio e Andrea, che prenderanno mano l'azienda nel giro di qualche anno. Nel 1978 nasce la Paioli srl con sede a s'Agata (attuale Paioli spa) e la presidenza affidata a Laura Paioli. Questa società diverrà poi Paioli snc nel 1979 e continua le tradizionali lavorazioni in lamiera d'acciaio. Il suo obbiettivo principale diviene però il perfezionamento delle sospensioni posteriori, assieme al dare un seguito alla linea acquisita nel 1975 da Mario Orlandi, titolare di un'antica ditta bolognese fondata nel 1908 dal padre Carlo Orlandi e celebre per i rubinetti benzina ed olio, i comandi a leva, i filtri, gli ammortizzatori più diversi; saranno proprio queste le occupazioni della Paioli Lavorazione Lamiere che diverrà l'attuale “Paioli spa” nel 1999, completamente gestita dai due fratelli Antonio e Andrea Gnudi.

[tratto dalla rubrica “bike story” di “Legend Bikes” anno 11 numeri 121 e 122 di Enrico Ruffini]